A seguito
della ripresa delle esercitazioni militari nel Parco dell’Alta Murgia il primo
ottobre, non è più procrastinabile un tavolo di confronto istituzionale che
affronti la questione della compatibilità fra le esercitazioni stesse e il
patrimonio naturalistico di quel territorio, come richiesto dalla Regione
Puglia, dall’Autorità del Parco e da Legambiente.
Il parco
Nazionale dell’Alta Murgia, che nel 2014 festeggerà il decennale della sua
istituzione, rappresenta un gioiello di biodiversità e di bellezza che ha pochi
pari in Italia e in Europa.
Su questo
area insistono delle servitù militari sin dagli anni 80 che coprono il 30 per
cento del territorio con poligoni di tiro, senza contare le altre
installazioni. Già nella primavera scorsa ci sono state esercitazioni di tiro
di una violenza incredibile che hanno riportato con vigore il problema alla
luce. Il Ministro Mauro aveva confermato la possibilità’ di ulteriori
esercitazioni proprio nei mesi di ottobre e novembre e cosi e’ stato. Peraltro,
le dichiarazioni del Ministro sono coerenti con le affermazioni, fatte in
occasione di una sua visita in Sardegna, con cui ha ribadito la scelta di non
dismettere alcuna servitù militare. E’ invece indispensabile, al contrario, che
vada avviato un percorso legislativo con l’obbiettivo di liberare le aree
protette dalle attuali servitù militari, che occupano e mortificano
pesantemente i territori nelle loro vocazioni naturali. I vertici militari e il
Ministro avrebbero già dovuto rispondere alle richieste di Regione e Autorità
del Parco di dare avvio al dialogo fra le istituzioni sospendendo, nel
frattempo, le esercitazioni. Già il 27 giugno scorso avevo, con i miei colleghi
pugliesi, interrogato il Ministro non avendo alcuna risposta.
A questo
punto, ribadisco, non è più rimandabile l’apertura di un tavolo con il
coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente in cui si ponga il tema della tutela
delle Aree Protette e, finalmente, si operi per affrancarle dalle servitù
militari per restituirle alle finalità per cui sono costituite.
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