Giovedi 24 aprile alle ore 18,00 presso il circolo Arci Aggarbato in via Ribes a Gandoli dibattito sulle donne nella Resistenza
giovedì 16 aprile 2015
mercoledì 15 aprile 2015
LA NOSTRA POLITICA ESTERA E DI DIFESA NON PUO’ ESSERE DECISA DALLA PASSERELLA ALLA CASA BIANCA DEL PREMIER
A quanto si
apprende dalla stampa, il premier Renzi, durante la visita al Presidente Obama,
si appresterebbe ad impegnarsi per il prolungamento italiano della missione
ISAF in Afghanistan, oltre a considerare l’impegno diretto dell’Italia
nell’attuazione di un blocco navale al largo delle coste libiche.
Chiediamo
per questo che la Ministra Pinotti ed il Ministro Gentiloni vengano
immediatamente a riferire in Aula circa le reali intenzioni del Governo,
ritenendo inconcepibile un comportamento del genere, che esautora completamente
il parlamento da decisioni delicate e fondamentali di Politica Estera e Difesa.
Il nostro impegno
in Afghanistan, così come previsto dal Decreto Missioni appena approvato anche
al Senato, ha come termine ultimo il settembre di questo anno.
Invece si
sta paventando la possibilità, per rispondere alle richieste unilaterali
americane, di prolungare la nostra presenza (che consta di almeno 750 uomini),
almeno fino alla fine del 2015 se non oltre.
Per quanto
riguarda la Libia invece, il nostro appoggio concreto al blocco navale della
Libia, richiesto ripetutamente dal generale Khalifa Haftar, capo delle forze
armate libiche schierate al fianco del Governo riconosciuto di Tobruk, sarebbe
una libera e forzata interpretazione della Missione Mare Sicuro, presente nel
Decreto Missioni senza dettagli precisi di regole di ingaggio e senza
esplicitazione della sua reale funzione. Inoltre rappresenterebbe l’ennesima
giravolta del Governo, che predilige l’approccio di stampo militaristico
(dietro lo scudo dei presunti interessi nazionali) a discapito della diplomazia
e di quello che invece dovrebbe essere il nostro ruolo. Cioè quello di registi
di un processo di pacificazione che parta dal dialogo fra i due Governi
riconosciuti in Libia.
La nostra
Politica Estera e di Difesa, con decisioni che avranno ripercussioni sulla
intera stabilità del mediterraneo per almeno i prossimi trenta anni, non può e
non deve essere decisa nella passerella alla Casa Bianca del Premier, ne
tantomeno dagli Stati Maggiori nel chiuso delle loro stanze.
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martedì 14 aprile 2015
martedì 7 aprile 2015
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