venerdì 4 luglio 2014

Teleperformance: dirigenza intende chiudere a Taranto. Depositata interrogazione al Ministro del lavoro

La dirigenza della Teleperformance, in questi giorni, ha annunciato l’intenzione di chiudere la sede di Taranto.
Parliamo di una azienda che occupa più di 1800 lavoratori fra cui oltre il 70 % di donne e che rappresenta il secondo polo occupazionale della provincia jonica.
La dirigenza, che già più volte in passato ha messo sul tavolo l’opzione chiusura, riduzione personale o delocalizzazione pur avendo usufruito a più riprese sia di incentivi statali che di incentivi regionali per la formazione del personale, questa volta motiva la scelta dichiarando un eccessivo assenteismo dei dipendenti.
Queste sono scuse inaccettabili, in particolar modo alla luce degli sforzi già profusi dai sindacati di categoria che, oltre ad aver accettato di sottoscrivere l’accordo unico grazie al quale Teleperformance sta risanando i conti, accogliendo peraltro tutte le condizioni previste, si sono più volte detti disposti al confronto con l’azienda per la composizione di concerto dei turni di lavoro, tenendo conto delle esigenze delle donne e delle madri lavoratrici al fine di scongiurare qualsiasi eventuale abuso dei permessi di malattia.
Per tutte queste ragioni, e considerando anche le denunce della Cgil Taranto che hanno portato allo scoperto numerosi “call center” che non rispettano le basilari normative vigenti sfruttando i lavoratori, ho depositato una interrogazione al Ministro del Lavoro chiedendo sia un intervento immediato per scongiurare l’ipotesi di chiusura della Teleperformance , sia la convocazione di un tavolo interministeriale al fine di affrontare le problematiche dei “call center”.

mercoledì 2 luglio 2014

Immigrazione: il ministro Alfano dimentica la Puglia

Nelle scorse ore si è verificato il sesto sbarco di migranti nel giro di tre settimane nel porto di Taranto e il Governo continua a non occuparsene lasciando da sola la citta e la Puglia nell’affrontare la situazione. Ad oggi quasi 6000 fra donne, uomini e bambini in fuga da povertà e guerra sono arrivate lungo le coste joniche. Se da una parte Alfano chiede aiuto all’Europa, dall’altro si dimentica di chi affronta ormai quotidianamente queste emergenze.
Taranto non può e non deve essere l’unico “Hub” d’Italia. E’ necessario garantire vie di accesso protette e corridoi umanitari e particolare attenzione deve essere riservata ai minori non accompagnati, ai quali non sono state destinate risorse aggiuntive per garantire l’inserimento in strutture per minori come previsto dalla vigente normativa.

Chiedo nuovamente al Ministro dell’Interno di riferire, al più presto, sull’emergenza profughi che sta investendo la Puglia. Il territorio jonico da solo non può reggere a lungo e non può essere lasciato solo.