mercoledì 7 agosto 2013

F35: italia non paga penali per uscire da programma. Necessario piano bonifica elicotteri Augusta

Oggi abbiamo chiesto al Ministro Mauro di spiegarci definitivamente se ci sono o no penali per l’uscita dal programma di acquisizione dei caccia F35 e sui costi, a nostro avviso gonfiati, della nave Cavour che dovrebbe ospitare gli F-35.
Lo afferma l’on. Donatella Duranti, capogruppo Sel in commissione Difesa, durante il question time in merito all’interrogazione sui costi e sulle spese già sostenute per la partecipazione al programma F35 presentata da Sel.
Il Ministro, continua l’on. Duranti, ci ha risposto che l’Italia non pagherebbe penali in caso di sospensione e annullamento del programma di acquisto dei caccia F35. Oltre a questa importante notizia il ministro non ci ha fornito alcun elemento conoscitivo ulteriore ma ha di nuovo parlato dei costi della portaerei Cavour: portaerei commissionata nel 2000 e la cui costruzione era finalizzata a sostituire la portaerei Garibaldi e a imbarcare gli Harrier, e non gli F-35B che probabilmente non imbarcherà mai per problemi di decollo e appontaggio.
Sinistra Ecologia Libertà ritiene che le risorse della Difesa non debbano andare nell’acquisizione di nuovi sistemi di arma, ma alla tutela della sicurezza e della salute dei militari e del personale civile della Difesa, all’efficienza dei nostri mezzi armati.
Ci piacerebbe che le risorse fossero utilizzate per avviare un grande piano di bonifica degli elicotteri dell’Augusta Westland che come abbiamo appreso, da un articolo di giornale, sono pieni di amianto e sono state utilizzati dalle nostre Forze armate senza consapevolezza da parte dei nostri militari.
Il Ministro Mauro, conclude l’on. Duranti, la smetta di dare informazioni frammentarie sugli F35 e si occupi di più delle reali necessità del ministero e del suo personale civile e militare.