venerdì 20 settembre 2013

La famiglia Riva fuori dall’ILVA e dalle aziende collegate

Non si può giocare sulla pelle dei lavoratori. La vicenda del gruppo Riva rischia, se non s’interviene come si è fatto per l’Ilva di Taranto, di far pagare ai lavoratori le scellerate scelte della famiglia Riva. Questa è l’unica risposta possibile alle parole dell’on. Sandro Bondi, che auspica manifestazioni dei lavoratori contro i tribunali per esprimere la sua contrarietà all’ipotesi di commissariamento.
Interi territori del nostro Paese e decine di migliaia di lavoratori stanno subendo le conseguenze di una gestione aziendale che non rispetta il diritto dei cittadini alla salute, alla vita e a un ambiente sano, ma che soprattutto non rispetta la legge.
Sinistra Ecologia Libertà, per salvaguardare il patrimonio rappresentato dalle aziende del gruppo Riva e dai suoi lavoratori, ritiene necessaria la definitiva estromissione della famiglia Riva da qualsiasi decisione inerente l’ILVA e le aziende ad essa collegate.

Chi attacca i giudici o auspica manifestazioni contro la magistratura per impedire il commissariamento se ne faccia una ragione: i lavoratori e i cittadini sanno esattamente che la responsabilità del dramma che stanno vivendo è ascrivibile esclusivamente ai Riva.

venerdì 6 settembre 2013

Siria: il Ministro Mauro digiuna per la pace e la nave Doria si prepara alla guerra. Interpellanza al Ministro della difesa

Il Ministro della Difesa Mauro da un lato domani aderisce all’appello del Papa per una giornata di digiuno e preghiera contro il possibile attacco militare in Siria e dall’altro autorizza l’invio della migliore nave da guerra della nostra Marina Militare, il cacciatorpediniere Doria, in Medio Oriente. Chiediamo al Governo il ritiro della nave da guerra Doria.
Lo scrivono i deputati di Sel delle Commissioni Difesa ed Esteri Duranti, Scotto, Piras e Fava nell’interpellanza presentata al Ministro della Difesa sull’invio della nave Doria.
L’invio del cacciatorpediniere Doria – nave da difesa aerea dotata di un sofisticato sistema missilistico, di lanciarazzi e lanciasiluri – e il già annunciato invio della nave Maestrale, rappresenta, scrivono i deputati di Sel nell’interpellanza, più un segnale di aggressione e di potenziale minaccia che non un gesto di difesa e di pace.

Chiediamo al Ministro della Difesa, concludono i deputati di Sel nell’interpellanza, il ritiro della nave Doria e la sua sostituzione con navi più adatte al compito di appoggio logistico al nostro contingente impegnato il Libano e alle attività di pattugliamento previste dalla missione Unifil.