Il Ministro
della Difesa Mauro da un lato domani aderisce all’appello del Papa per una
giornata di digiuno e preghiera contro il possibile attacco militare in Siria e
dall’altro autorizza l’invio della migliore nave da guerra della nostra Marina
Militare, il cacciatorpediniere Doria, in Medio Oriente. Chiediamo al Governo
il ritiro della nave da guerra Doria.
Lo scrivono
i deputati di Sel delle Commissioni Difesa ed Esteri Duranti, Scotto, Piras e
Fava nell’interpellanza presentata al Ministro della Difesa sull’invio della
nave Doria.
L’invio del
cacciatorpediniere Doria – nave da difesa aerea dotata di un sofisticato
sistema missilistico, di lanciarazzi e lanciasiluri – e il già annunciato invio
della nave Maestrale, rappresenta, scrivono i deputati di Sel
nell’interpellanza, più un segnale di aggressione e di potenziale minaccia che
non un gesto di difesa e di pace.
Chiediamo al
Ministro della Difesa, concludono i deputati di Sel nell’interpellanza, il
ritiro della nave Doria e la sua sostituzione con navi più adatte al compito di
appoggio logistico al nostro contingente impegnato il Libano e alle attività di
pattugliamento previste dalla missione Unifil.
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