mercoledì 16 ottobre 2013

Povero Mare Nostrum

Spero che il Presidente Vito si attivi immediatamente per estendere la mia richiesta al Ministro Mauro, formulata oggi in Commissione Difesa, di riferire sulla operazione Mare Nostrum.
Il Parlamento deve essere messo a conoscenza dei termini della decisione del Consiglio dei Ministri in merito alle risposte alle tragedie dei migranti nel Mar Mediterraneo. Nutro dei forti dubbi riguardo la natura umanitaria della missione “Mare Nostrum”, innanzitutto perché il Presidente Letta continua a chiedere il rafforzamento di Frontex, ossia il dispositivo europeo che prevede il pattugliamento militare per cacciare indietro uomini e donne che fuggono dalle guerre e dalla fame.
Sono inoltre fonte di grande preoccupazione le affermazioni del Ministro Mauro in merito ai trasferimenti nei porti più vicini dei profughi che non necessitano di assistenza sanitaria. Vorrei sottolineare che tutti i profughi che cercano disperatamente di arrivare dall’altra parte del Mediterraneo sono bisognosi in primis di assistenza umanitaria, non vorrei che si introducesse un nuovo ed ennesimo filtro alla concessione dell’asilo e dell’accoglienza. E’ davvero incomprensibile e dannosa la distinzione che opera il Ministro.
Come se non bastasse, la Missione Mare Nostrum viene inaugurata proprio mentre si rafforza la collaborazione con la Libia per la securizzazione delle frontiere ed i pattugliamenti per il respingimento dei profughi.
In ultimo suddetta operazione contempla uno schieramento imponente di uomini e mezzi militari, che ancora una volta declinano un ossimoro : dalla guerra umanitaria siamo passati al pattugliamento militare umanitario.

Ritengo non più tollerabile che il Governo esautori il Parlamento rispetto a decisioni di questa portata, soprattutto in un momento storico tanto delicato e che merita un impegno concreto del nostro Paese in termini di accoglienza e assistenza. Momento che richiede con forza anche l’abolizione di alcune leggi italiane e richiede urgenti misure per abolire le leggi italiane che consentono che tragedie come quella di Lampedusa si consumino sulle nostre coste

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