venerdì 11 ottobre 2013

Si smetta di fare gli “scaricabarili” sull’Arsenale di Taranto

Il Ministero della Difesa Mauro ha risposto questa mattina ad un’altra mia interrogazione sulle condizioni in cui versano le strutture dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto.
In particolare, ho fatto riferimento ai ritardi ed ai rinvii che hanno subito i lavori di ristrutturazione e di ammodernamento della Mensa, e che hanno determinato disagi alle lavoratrici ed ai lavoratori oltre ad un enorme esborso di risorse pubbliche. Dopo 13 anni e centinaia di migliaia di euro impegnati, i locali della mensa non sono ancora disponibili e agibili.
Per tutta risposta il rappresentante del Ministero ha dichiarato la fondatezza delle preoccupazioni da me espresse, adducendo però “fattori imprevisti ed imprevedibili” alla base del mancato completamento dei lavori e, in modo rituale, ha rinnovato l’impegno dell’Amministrazione per la soluzione definitiva della vicenda.
Esprimo tutto il mio sconcerto e la mia contrarietà rispetto a questo atteggiamento, che per l’ennesima volta elude il merito della questione e la diretta assunzione di responsabilità. E’ stato così anche a luglio quando interrogai il Ministro a proposito del grave stallo in cui versa il Piano Brin di ristrutturazione infrastrutturale dello Stabilimento.
Siamo ancora e di nuovo allo “scaricabarile”, ed è manifesta ed intollerabile la volontà di non affrontare la situazione e di non dare risposte serie. Sono convinta che le RSU abbiano fatto bene ad interessare la Procura della Repubblica affinché si vada fino in fondo nell’individuazione delle responsabilità delle aziende appaltatrici dei lavori alla Mensa n.1.
Da parte mia, penso ci sia stata una omissione di controllo da parte della Amministrazione ed un colpevole lassismo rispetto a problematiche che toccano le condizioni di vita dei dipendenti e alla possibilità stessa di rendere efficiente il più grande Arsenale della M.M., oltre che rispetto all’utilizzo di risorse pubbliche.
Credo che la visita ufficiale della Commissione Difesa, che ho personalmente richiesto e che si svolgerà nelle prossime settimane, dovrà essere l’occasione per mettere definitivamente in chiaro i termini della situazione e per pretendere che, ognuno per la sua parte, si assuma le proprie responsabilità. A cominciare dai rappresentanti dell’Amministrazione, che da anni si nascondono dietro imprevisti e imprevedibili fattori.

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