giovedì 17 ottobre 2013

Oltre il danno la beffa per i lavoratori della ITN Martina Franca

Questa mattina il Prefetto di Taranto ha accolto una rappresentanza di lavoratori della ITN di Martina Franca, affinché si facesse portavoce presso il Ministero del Lavoro.
La situazione che colpisce i lavoratori, ben 123, della azienda tessile martinese è a dir poco sconcertante, e purtroppo figlia della crisi e delle solite, dissennate e poco lungimiranti, politiche produttive che continuano a colpire quasi come fosse una epidemia tutto il territorio pugliese.
Ci troviamo di fronte ad una grande realtà imprenditoriale della Valle d’Itria, che nella primavera del 2011 ha dichiarato la chiusura della attività. Oltre al giudizio assolutamente negativo su questa scelta della dirigenza, che paventa come al solito la mancanza di volontà di trovare vie alternative per diversificare la produzione nell’ottica della competitività per superare la crisi salvaguardando il territorio, e che manifesta la solita, comoda scelta di provare a delocalizzare per abbattere i costi, ci troviamo a fare i conti con una ulteriore beffa per i lavoratori coinvolti.
Otto mesi fa è stata infatti inoltrata richiesta per la cassa integrazione straordinaria, minima misura per dare una boccata di ossigeno a famiglie sull’orlo della disperazione, ed è inaccettabile che ad oggi non ci sia ancora stata autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro.
Non si tratta di una misura meramente assistenzialistica, ma di una soluzione che permette l’individuazione di strumenti in grado di consentire di guadagnare tempo prezioso.

Sono vicina a tutte le persone coinvolte in questa vicenda, e, oltre ad aver già interessato il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Carlo Dell’Aringa, sulla questione, mi impegno ad adottare ogni iniziativa in mio potere affinché sia ridata la speranza a queste persone.

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