venerdì 6 giugno 2014

Lavoro: Il Governo intervenga per salvaguardare i trasportatori della raffineria ENI di Taranto

Ho depositato una interrogazione parlamentare, insieme ai miei colleghi pugliesi, in modo da chieder conto direttamente al Ministro dello Sviluppo Economico Guidi della vicenda relativa alla vertenza dei trasportatori di carburante della raffineria Eni di Taranto del consorzio TLS, durante il prossimo Question Time in Aula.
Il piano di riorganizzazione previsto dalla Raffineria per il 2014 incide pesantemente sul nostro territorio, già vessato da fin troppe situazioni analoghe, portando il 50 % delle commesse fuori dai confini regionali.
Parliamo di centinaia di lavoratori addetti al trasporto che coprono una vasta area tra Puglia, Basilicata e parte di Campania e Basilicata, con partenze giornaliere di oltre 200 cisterne. In questi giorni ci sono stati diversi tentavi, portati avanti anche dalla Prefettura di Taranto di concerto con il Comune, volti a mediare le posizioni della proprietà con quelle del consorzio TLS.
Allo stato attuale, purtroppo, le trattative si sono arenate nonostante la disponibilità ad un “giusto compromesso” mostrata dai trasportatori. Disponibilità che si è scontrata contro il muro della dirigenza che ha portato avanti la linea dura, mettendo a serio rischio diversi posti di lavoro.
Il Governo deve farsi garante della stabilità del reddito delle oltre duecento famiglie della provincia Jonica che in questi giorni vedono in bilico il proprio futuro, richiamando la neo Presidente Eni, Emma Marcegaglia, ad una precisa assunzione di responsabilità. Sarebbe l’ennesima volta che si gioca sulla pelle dei nostri concittadini, scaricati in nome del maggior profitto possibile.

A loro va tutta la mia solidarietà, ed a loro garantisco tutto il mio impegno affinché ci sia la giusta soluzione nel più breve tempo possibile.

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