Ho
depositato una interrogazione parlamentare, insieme ai miei colleghi pugliesi,
in modo da chieder conto direttamente al Ministro dello Sviluppo Economico
Guidi della vicenda relativa alla vertenza dei trasportatori di carburante
della raffineria Eni di Taranto del consorzio TLS, durante il prossimo Question
Time in Aula.
Il piano di
riorganizzazione previsto dalla Raffineria per il 2014 incide pesantemente sul
nostro territorio, già vessato da fin troppe situazioni analoghe, portando il
50 % delle commesse fuori dai confini regionali.
Parliamo di
centinaia di lavoratori addetti al trasporto che coprono una vasta area tra
Puglia, Basilicata e parte di Campania e Basilicata, con partenze giornaliere
di oltre 200 cisterne. In questi giorni ci sono stati diversi tentavi, portati
avanti anche dalla Prefettura di Taranto di concerto con il Comune, volti a
mediare le posizioni della proprietà con quelle del consorzio TLS.
Allo stato
attuale, purtroppo, le trattative si sono arenate nonostante la disponibilità
ad un “giusto compromesso” mostrata dai trasportatori. Disponibilità che si è
scontrata contro il muro della dirigenza che ha portato avanti la linea dura,
mettendo a serio rischio diversi posti di lavoro.
Il Governo
deve farsi garante della stabilità del reddito delle oltre duecento famiglie
della provincia Jonica che in questi giorni vedono in bilico il proprio futuro,
richiamando la neo Presidente Eni, Emma Marcegaglia, ad una precisa assunzione
di responsabilità. Sarebbe l’ennesima volta che si gioca sulla pelle dei nostri
concittadini, scaricati in nome del maggior profitto possibile.
A loro va
tutta la mia solidarietà, ed a loro garantisco tutto il mio impegno affinché ci
sia la giusta soluzione nel più breve tempo possibile.
Nessun commento:
Posta un commento