martedì 17 giugno 2014

Immigrazione: Interpellanza al Ministro Alfano circa gli sbarchi di migranti a Taranto

Ecco il testo della Interpellanza con cui interrogo il Ministro Alfano circa gli sbarchi di migranti a Taranto :
Atto Camera
Interpellanza 2-00577
Venerdì 13 giugno 2014, seduta n. 245


I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’interno, per sapere – premesso che:
nei giorni scorsi, anche per le condizioni favorevoli del mare e del clima estivo, l’area jonica, in particolare Taranto, ha dovuto gestire l’accoglienza di numerosi profughi, quasi 3000 persone, tra uomini, donne e minori, provenienti per lo più dalla Siria, Somalia Africa Sub-Sahariana;
gli arrivi, tramite la nave San Giorgio – concentratisi, peraltro, in pochissimi giorni sono ricollegati all’operazione «Mare Nostrum», e hanno visto la mobilitazione di volontari impegnati ad ospitare, sfamare e curare persone disperate che fuggono da miseria e povertà, con tutte le difficoltà connesse all’elevato numero di profughi e alla carenza di strutture per gestirlo;
non solo Taranto, ma anche Grottaglie e Martina Franca, hanno offerto un’immediata risposta solidale per assicurare un’accoglienza più degna possibile – nonostante le difficoltà nelle quali si son trovati ad operare – con particolare impegno non solo dell’amministrazione, ma soprattutto dei volontari di associazioni presenti sul luogo;
la situazione è particolarmente delicata in primis in relazione all’aspetto sanitario: sono numerosi: casi di scabbia, malaria, varicella. In aiuto ai medici ed infermieri del 118, si son resi disponibili colleghi in turno di riposo e volontari;
l’emergenza cui è chiamato il territorio pugliese, lungi dall’avere i caratteri dell’eccezionalità, pare aver assunto un carattere «strutturale», cui il territorio non può continuare a far fronte, paventandosi un vero e proprio collasso del sistema di accoglienza;
basti pensare che sarebbero presenti circa 60 minori non accompagnati rispetto ai quali, a causa del collasso delle strutture di accoglienza per minori le misure previste dalla normativa in tema sono state avviate con notevole ritardo, mentre la loro custodia è stata garantita con standard molto al di sotto di quella prevista dalla normativa vigente;
inoltre, si diffondono voci, non verificate in città, tese a creare allarme su atti di violenza commessi all’interno di strutture non adeguatamente vigilate, situazione rispetto alla quale la polizia del luogo, in assenza di direttive specifiche, non può garantire presenza e intervento;
in tale ottica appare particolarmente preoccupante l’ipotesi, che il Governo starebbe valutando, di fare del porto di Taranto l’unico «hub» di accoglienza, tanto più in considerazione della grave carenza di strutture che consentano un’assistenza adeguata;
la gestione dell’arrivo e dall’accoglienza di così tanti migranti parrebbe quindi solo a carico delle istituzioni locali, nonché delle strutture del volontariato – seppur con un supporto del sistema della protezione civile regionale e del servizio sanitario regionale – che stanno mettendo in campo uno slancio solidale senza limiti;
come evidente, la situazione richiede un immediato ripensamento della strategia nazionale intrapresa, soprattutto se il fenomeno dovesse prolungarsi ancora per molto tempo;
ferma restando la generosa disponibilità dei tarantini, e più in generale dei pugliesi, sarebbe quindi necessario individuare immediatamente, prima del collasso, altri porti-hub che consentano una gestione sostenibile e distribuita degli arrivi, come anche supportare il territorio di risorse umane e finanziarie decisamente più idonee rispetto a quelle oggi disponibili;
al fine di assicurare il rispetto delle condizioni di dignità umana, vi è in particolare anche la necessità di rendere disponibili strutture in grado di ospitare un alto numero di persone e pronte all’utilizzo, quali ad esempio strutture militari usate per l’addestramento dei militari di leva, oggi in disuso;
ad avviso degli interpellanti, il Governo non può rimanere indifferente rispetto alla necessità di interventi connessi alle operazioni di salvataggio e, più in generale, al rispetto delle convenzioni internazionali sul tema dell’accoglienza –:
quali siano le informazioni e gli orientamenti del Ministro circa quanto riferito in premessa e, in particolare, rispetto ad interventi urgenti e indispensabili, anche a seguito di quanto ha avuto luogo negli ultimi giorni nel tarantino rispetto alla gestione dei massicci arrivi di profughi, ai fini di un’accoglienza degli stessi che sia dignitosa e rispettosa dei diritti umani;
se il Ministro interpellato sia realmente intenzionato a rendere il porto di Taranto un hub di accoglienza e, in caso affermativo, come ritenga di riorganizzare l’intero sistema di gestione dell’accoglienza sul territorio per renderlo adeguato all’emergenza in corso. 

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