giovedì 19 giugno 2014

Difesa: inaccettabile la posizione del Consiglio Supremo di Difesa

Non è la prima volta che il Consiglio Supremo di Difesa entra a gamba tesa contro il Parlamento sulle questioni che riguardano le spese militari e la politica di difesa ribadendo il suo punto di vista: il Governo deve procedere alla stesura del Libro Bianco in totale autonomia, lasciando ai due rami del Parlamento solamente l’eventualità di esprimere valutazioni e/o suggerimenti. Questo per noi è inaccettabile.
Il libro bianco non è di proprietà del Governo, o degli Stati Maggiori ma uno strumento richiesto, sin dall’inizio della legislatura, dai parlamentari che hanno rivendicato la centralità delle Camere nel produrre le linee guida della politica di difesa e degli armamenti. Centralità che si è concretizzata anche con l’indagine conoscitiva sugli armamenti, da cui non si può prescindere nella valutazione delle scelte future in materia di difesa e di spese militari.

Quella delle Forze Armate è una riforma che non può essere lasciata alla sola responsabilità e iniziativa del Governo e degli Stati Maggiori, ma deve essere potestà del Parlamento.

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