giovedì 13 febbraio 2014

Istituti musicali come il Giovanni Paisiello di Taranto sono patrimonio del Paese. Indispensabile garantirne la sopravvivenza

L’istituto superiore di studi musicali «Giovanni Paisiello» di Taranto è uno dei più prestigiosi enti musicali del Paese, vanta una tradizione che risale al 1927, anno di fondazione, e rappresenta oggi la più antica scuola per la formazione musicale attiva, della regione Puglia. Con la legge 21 dicembre 1999, n. 508 «Riforma delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati» l’istituto «Giovanni Paisiello» è stato inserito, ai sensi del comma 2 dell’articolo 2, nell’ambito del sistema dell’Afam (alta formazione artistica e musicale) del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Già dal 1945 l’istituto è finanziato dall’ente provincia di Taranto e, oggi, è il naturale punto di riferimento del sistema della formazione artistica anche dei territori limitrofi, accogliendo allievi che provengono dalle vicine regioni Basilicata e Calabria. Attualmente ospita oltre 500 alunni, i docenti, circa settanta, e i dieci lavoratori amministrativi appartengono e vengono retribuiti dall’ente locale provinciale.
Nel 2013 la provincia di Taranto ha rappresentato, a causa delle difficoltà economiche derivanti dalla riduzione dei finanziamenti agli enti locali, l’impossibilità di continuare a farsi ulteriormente carico degli oneri economici relativi al funzionamento dell’istituto e ha formalmente deliberato la richiesta di statizzazione ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della citata legge n. 508 del 1999.

La vicenda legata all’istituto Giovanni Paisiello è legata al disegno di legge approvato in Consiglio dei ministri che riguarda l’abolizione e il superamento delle attuali province. Infatti il comma 4 dell’articolo 19 «Alta formazione artistica, musicale e coreutica» (nel decreto-legge 12 settembre 2013, n.104 «Recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca», convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n.128) ha previsto un ulteriore intervento di natura economica soltanto per il 2014, per cercare di rimediare alle gravi difficoltà finanziarie all’interno del processo di razionalizzazione degli Istituti superiori del tipo cui appartiene l’istituto Giovanni Paisiello.
Anche in questa legislatura, sia al Senato che alla Camera, sono stati presentati numerosi disegni di legge recanti «norme per la statizzazione (a regime) degli istituti musicali pareggiati». Ho depositato un’interrogazione, insieme a Nicola Fratoianni e Annalisa Pannarale, un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, perchè è divenuta indispensabile, a questo punto, un’iniziativa per reperire risorse straordinarie che garantiscano all’istituto Giovanni Paisiello una sussistenza piena e non aleatoria.

Questa sussistenza è stata messa in discussione dalla delibera della provincia di Taranto ed è forse arrivato il momento di concludere «l’attesa», che dura ormai dal 1999 e per oltre 15 anni, del (così definito ufficialmente) graduale processo di razionalizzazione degli Istituti superiori di studi musicali non statali ex pareggiati nell’ambito del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

martedì 10 dicembre 2013

Intollerabile incertezza per i lavoratori addetti alle pulizie delle scuole

Venerdì scorso ho partecipato all’incontro, organizzato dall’Assessore al lavoro della Regione Puglia, sulla vertenza dei lavoratori e delle lavoratrici addetti alle pulizie nelle scuole statali, che ricordo essere complessivamente 24 mila in tutta Italia e 3500 in Puglia. Le folte delegazioni di lavoratori di tutte le province pugliesi hanno chiesto di sostenere la loro lotta ai Parlamentari presenti.
Condivido e rilancio la richiesta delle oo.ss, sostenuta dall’Assessore Regionale, di ottenere l’annullamento della gara di appalto che ha ridotto drasticamente i fondi e quindi, drammaticamente, il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Presidente Letta e il Ministro del MIUR devono intervenire in questo senso al più presto.
Inoltre ritengo assolutamente necessario, come anche richiesto in alcuni emendamenti presentati sulla Legge di Stabilità 2014, che vengano ripristinate le risorse destinate agli appalti delle pulizie tagliate con il cosiddetto Decreto “ Del Fare”.
La condizione delle lavoratrici e dei lavoratori protagonisti di questa vertenza e’ una delle più difficili nel panorama tragico del mondo del lavoro italiano. Bisogna restituire piena dignità a chi, come loro, si è fatto carico negli anni di garantire un servizio importante e necessario nelle scuole statali, ricevendo in cambio una insostenibile incertezza contrattuale e di reddito.

Il Governo delle larghe-piccole intese dia subito un segnale di civiltà: annulli la gara di appalto e convochi un tavolo tecnico per individuare immediate soluzioni.

giovedì 5 dicembre 2013

Spending review, ma l’Aeronautica spende altri 100 milioni per le “Cannoniere Volanti”

Questo è il testo dell’interrogazione che ho presentato in Commissione Difesa, in merito all’acquisto da parte dell’Aeronautica italiana di alcune “cannoniere volanti”, senza che il Parlamento ne fosse informato.
Al Ministro della difesa.
— Per sapere – premesso che:

    1. Alenia Aermacchi, l’azienda aeronautica del gruppo Finmeccanica è pronta ad annunciare che l’Aeronautica militare italiana sarà il cliente di lancio della variante gunship (cannoniera volante) dell’aereo da trasporto militare C27J Sparta;
    2. si tratta della versione armata del velivolo definito «multimissione» MC-27J dotato di un cannone da 30 millimetri ATK GAU-23. La notizia è stata diffusa da Il Sole 24 Ore in una corrispondenza di Gianni Dragoni dal Salone Aerospaziale di Dubai;
    3. l’Aeronautica militare italiana modificherà in MC-27J tre dei suoi 12 Spartan Partner del programma la società statunitense ATK che ha già testato nel giugno 2013 in Florida l’integrazione del GAU-23 sul cargo tattico italiano che interessa anche al Comando forze speciali statunitense;
    4. il valore del contratto di modifica dei tre C-27J della 46a Aerobrigata di Pisa in MC-27J è tenuto riservato dai militari, ma ammonterebbe a circa 100 milioni di euro. Il contratto che garantisce all’Aeronautica il possesso della sua prima «cannoniera volante» dovrebbe favorire l’esportazione dell’MC-27J presso Paesi che già utilizzano il cargo Spartan e nuovi clienti;
    5. a conferma dell’intesa Alenia Aermacchi ha reso noto che Alenia Aermacchi e l’Aeronautica Militare hanno firmato oggi al Dubai Airshow 2013 un accordo che prevede lo sviluppo, sperimentazione, certificazione, industrializzazione e supporto logistico di un velivolo per il supporto delle missioni del Comando Operativo Forze Speciali (COFS) denominato MC-27J Praetorian;
    6. il progetto «Praetorian», prevede due fasi distinte: la prima, dedicata allo sviluppo di un prototipo da parte di Alenia Aermacchi che sarà consegnato all’Aeronautica militare il 31 marzo 2014 e testato in scenario operativo nel primo semestre del 2014; la seconda, relativa all’industrializzazione della configurazione «Praetorian» e al relativo supporto logistico;
    7. l’aeronautica militare prevede la trasformazione, da completarsi entro il 2016, di 3 C-27J attualmente in servizio, completi di sistemi di missione, apparati C3IISR e sistemi di supporto/ingaggio al fuoco pallettizzati e 3 velivoli predisposti ad accogliere gli stessi sistemi;
    8. il Pretorian sarà sviluppato da Alenia Aermacchi con la collaborazione dell’azienda americana ATK per la realizzazione dei sistemi di missione e di supporto aria-suolo e della Selex ES, azienda di Finmeccanica, per gli apparati di comunicazione e data link. L’MC-27J è un moderno sistema di difesa, basato sul C-27J – il più avanzato bimotore da trasporto tattico disponibile sul mercato – che, grazie alle sue prestazioni ineguagliate e alla sua capacità di imbarcare pallet standard NATO, offre con modalità roll-on/roll-off una gamma di soluzioni che permettono di coniugare l’efficacia del compimento di missioni tattiche e strategiche e di rispondere a requisiti operativi particolarmente stringenti quali quelli del Comando Operativo Forze Speciali (COFS)» –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
in base a quali autorizzazioni normative il Ministero della difesa abbia operato gli acquisti di cui in premessa;
se non ritenga necessario fornire ogni elemento utile su decisioni così rilevanti

martedì 26 novembre 2013

ISSPaCE: promozione della cultura della nonviolenza e della pace

Istituzione dell’Istituto superiore di studi per la formazione, la ricerca e l’intervento per la costruzione di processi di pace, la trasformazione nonviolenta dei conflitti e la promozione dell’eguaglianza sociale.

Consulta il testo integrale della proposta di legge.

Risarcimento anche per il personale civile della difesa esposto all’amianto

La disciplina vigente non comprende tra i soggetti beneficiari dei diritti previdenziali i dipendenti statali non militari (ovvero il personale civile del Ministero della difesa) che siano stati esposti all’amianto. Questa proposta di legge mira a eliminare questa odiosa esclusione.

Leggi il testo integrale della proposta di legge.

mercoledì 20 novembre 2013

Manifestazione malati Sla: il governo incontro rappresentanza malati in presidio

Il Ministro dell’Economia, o un suo rappresentante, incontri al più presto una delegazione di malati di Sla e di altre malattie invalidanti in presidio per la seconda volta sotto il ministero. La scorsa protesta ebbe un finale tragico, non vorremmo accadesse di nuovo.
Lo affermano la capogruppo di Sel in commissione Affari Sociali on. Marisa Nicchi, e l’on. Donatella Duranti dal presidio, organizzato dal comitato 16 novembre Onlus, che riunisce l’Associazione malati sla e malattie altamente invalidanti, davanti al ministero dell’Economia dove alcuni malati di Sla minacciano di togliersi il respiratore se non ascoltati dal Governo.
Proprio in queste ore il Senato sta discutendo la legge di stabilità, continuano le deputate di Sel, ed è quella la sede per dare le giuste risposte a questa protesta. Sel considera prioritario il finanziamento dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea), e il relativo nomenclatore tariffario, l’aumento del fondo per la non autosufficienza a 600 milioni, il riconoscimento dell’invalidità al 100% e l’indennità di accompagnamento in presenza di diagnosi di patologie gravi come Sla o Sma1 ma, soprattutto, la riduzione del 25% di posti letto nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), in modo da consentire ai pazienti di essere assistiti a casa, con un notevole risparmio per le casse dello Stato.

Il welfare, le politiche sociali, la sanità, concludono le deputate di Sel Nicchi e Duranti, non sono costi da tagliare, ma buoni investimenti per ridurre le disuguaglianze, offrire servizi adeguati, investire sulla prevenzione, l’assistenza domiciliare e territoriale e creare buona occupazione. 

venerdì 15 novembre 2013

Indignati per il silenzio di De Giorgi in commissione difesa

Questo pomeriggio il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio De Giorgi, è venuto in audizione presso la Commissione Difesa.
Sinistra Ecologia Libertà si è astenuta dal porre domande, come forma di protesta rispetto alle dichiarazioni stampa di ieri di De Giorgi in merito alla interrogazione presentata dal nostro gruppo parlamentare per conoscere la missione e gli obiettivi della “crociera” di nave Cavour.
Abbiamo atteso la fine della audizione, sperando che l’Ammiraglio desse seguito alle parole espresse ieri, quando dopo esser stato richiamato dal Ministro Mauro ha dichiarato che avrebbe approfittato di questa occasione per ribadire il suo rispetto per le prerogative parlamentari, chiarendo l’equivoco dovuto secondo lui ad una erronea interpretazione degli addetti stampa.
Quasi al termine dei lavori, non avendo avuto riscontri, ho preso la parola in qualità di capogruppo Difesa di SEL, e ho ribadito con fermezza sia il nostro disappunto al Capo di Stato Maggiore, sia la necessità di ricevere delle scuse per quanto dichiarato. Scuse che ci saremmo aspettati in apertura stessa della audizione.
Ho chiesto rispetto per gli atti parlamentari prodotti da qualunque deputato, e ho sottolineato come non consentiremo più a nessuno di mettere in dubbio il nostro operato screditandolo con accuse di malafede o di volontà di strumentalizzazione.

Quello che noi esercitiamo, anche e soprattutto con il sindacato ispettivo, è un diritto-dovere, e lo useremo fino in fondo senza che nessuno possa permettersi più di avanzare delle critiche come quelle mosse dall’ammiraglio De Giorgi.