L’istituto
superiore di studi musicali «Giovanni Paisiello» di Taranto è uno dei più
prestigiosi enti musicali del Paese, vanta una tradizione che risale al 1927,
anno di fondazione, e rappresenta oggi la più antica scuola per la formazione
musicale attiva, della regione Puglia. Con la legge 21 dicembre 1999, n. 508
«Riforma delle Accademie di belle arti, dell’Accademia nazionale di danza,
dell’Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le
industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali
pareggiati» l’istituto «Giovanni Paisiello» è stato inserito, ai sensi del
comma 2 dell’articolo 2, nell’ambito del sistema dell’Afam (alta formazione
artistica e musicale) del Ministero dell’istruzione, dell’università e della
ricerca.
Già dal 1945
l’istituto è finanziato dall’ente provincia di Taranto e, oggi, è il naturale
punto di riferimento del sistema della formazione artistica anche dei territori
limitrofi, accogliendo allievi che provengono dalle vicine regioni Basilicata e
Calabria. Attualmente ospita oltre 500 alunni, i docenti, circa settanta, e i
dieci lavoratori amministrativi appartengono e vengono retribuiti dall’ente
locale provinciale.
Nel 2013 la provincia di Taranto ha rappresentato, a causa delle difficoltà
economiche derivanti dalla riduzione dei finanziamenti agli enti locali,
l’impossibilità di continuare a farsi ulteriormente carico degli oneri
economici relativi al funzionamento dell’istituto e ha formalmente
deliberato la richiesta di statizzazione ai sensi dell’articolo 8, comma 3,
della citata legge n. 508 del 1999.
La vicenda
legata all’istituto Giovanni Paisiello è legata al disegno di legge approvato
in Consiglio dei ministri che riguarda l’abolizione e il superamento delle
attuali province. Infatti il comma 4 dell’articolo 19 «Alta formazione
artistica, musicale e coreutica» (nel decreto-legge 12 settembre 2013, n.104
«Recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca»,
convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n.128) ha previsto un
ulteriore intervento di natura economica soltanto per il 2014, per cercare di
rimediare alle gravi difficoltà finanziarie all’interno del processo di
razionalizzazione degli Istituti superiori del tipo cui appartiene l’istituto
Giovanni Paisiello.
Anche in
questa legislatura, sia al Senato che alla Camera, sono stati presentati
numerosi disegni di legge recanti «norme per la statizzazione (a regime) degli
istituti musicali pareggiati». Ho depositato un’interrogazione, insieme a
Nicola Fratoianni e Annalisa Pannarale, un’interrogazione al Ministro
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, perchè è divenuta
indispensabile, a questo punto, un’iniziativa per reperire risorse
straordinarie che garantiscano all’istituto Giovanni Paisiello una sussistenza
piena e non aleatoria.
Questa
sussistenza è stata messa in discussione dalla delibera della provincia di
Taranto ed è forse arrivato il momento di concludere «l’attesa», che dura ormai
dal 1999 e per oltre 15 anni, del (così definito ufficialmente) graduale processo
di razionalizzazione degli Istituti superiori di studi musicali non statali ex
pareggiati nell’ambito del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e
coreutica.
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