giovedì 27 febbraio 2014

L’impegno immediato del Governo per gli ex-LSU delle scuole

Il tempo massimo è scaduto, e il nuovo Governo deve immediatamente farsi carico del futuro di queste persone con azioni concrete, non con i soliti spot sull’importanza della scuola. Mi trovo a commentare con sconcerto l’ennesimo epilogo della vicenda che coinvolge ben 24.000 lavoratori (ex LSU ed appalti storici), di cui oltre 3500 pugliesi.
Io, insieme a tutti i parlamentari del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, da tempo mi sto muovendo affinché la situazione di questi precari venga stabilizzata nel rispetto del giusto salario e delle ore lavorative.
Con le nostre iniziative siamo riusciti ad ottenere una proroga contrattuale con scadenza al 28 febbraio, con la speranza che l’ormai vecchio Governo trovasse copertura adeguata affinché si risolvesse questa vera e propria emergenza sociale.
Così non è stato.
Qui non parliamo solo del futuro di migliaia di persone che non hanno certezza neanche del domani, ma mettiamo a rischio le condizioni di sicurezza e di pulizia degli istituti frequentati dai nostri ragazzi.

Io, insieme ai miei colleghi, farò quanto in mio potere affinché le istanze presentate dalle parti al tavolo regionale, convocato sulla vertenza Dussmann, abbiano seguito immediato, iniziando dalla convocazione del tavolo interministeriale esteso alla partecipazione delle parti sociali e delle istituzioni coinvolte, per affrontare la specifica situazione pugliese.

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