Il tempo
massimo è scaduto, e il nuovo Governo deve immediatamente farsi carico del
futuro di queste persone con azioni concrete, non con i soliti spot
sull’importanza della scuola. Mi trovo a commentare con sconcerto l’ennesimo
epilogo della vicenda che coinvolge ben 24.000 lavoratori (ex LSU ed appalti
storici), di cui oltre 3500 pugliesi.
Io, insieme
a tutti i parlamentari del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, da tempo mi
sto muovendo affinché la situazione di questi precari venga stabilizzata nel
rispetto del giusto salario e delle ore lavorative.
Con le
nostre iniziative siamo riusciti ad ottenere una proroga contrattuale con
scadenza al 28 febbraio, con la speranza che l’ormai vecchio Governo trovasse
copertura adeguata affinché si risolvesse questa vera e propria emergenza
sociale.
Così non è
stato.
Qui non
parliamo solo del futuro di migliaia di persone che non hanno certezza neanche
del domani, ma mettiamo a rischio le condizioni di sicurezza e di pulizia degli
istituti frequentati dai nostri ragazzi.
Io, insieme
ai miei colleghi, farò quanto in mio potere affinché le istanze presentate
dalle parti al tavolo regionale, convocato sulla vertenza Dussmann, abbiano
seguito immediato, iniziando dalla convocazione del tavolo interministeriale
esteso alla partecipazione delle parti sociali e delle istituzioni coinvolte,
per affrontare la specifica situazione pugliese.
Nessun commento:
Posta un commento