lunedì 3 marzo 2014

L’istituto musicale Paisiello deve essere finanziato dallo stato


Apprendo con soddisfazione la notizia della lettera inviata il 28 febbraio dal sindaco di Taranto Ippazio Stéfano a tutti i parlamentari jonici, con cui si chiede un interesse partecipato e vivo delle più alte Istituzione nell’affrontare la questione della statizzazione degli Istituti Musicali Pareggiati con riferimento particolare al Paisiello di Taranto.
Ho iniziato a seguire questa delicata vicenda dalla fine dello scorso anno, misurando e recependo le istanze delle parti coinvolte a partire dalla Cgil del capoluogo di provincia sino agli insegnanti dell’istituto stesso.
Il “Giovanni Paisiello” fin dalla sua fondazione nel 1927 rappresenta uno dei più prestigiosi enti musicali del paese, nonché il più antico attivo nella regione Puglia. Dal 1945 l’istituto è finanziato esclusivamente dall’ente provincia di Taranto, nonostante con la legge n.508 del 1999 sia stato inserito nell’ambito della Alta formazione artistica e musicale del Ministero dell’Istruzione divenendo un Istituto superiore di studi musicali (ISSM) parificato ai Conservatori Musicali.
Purtroppo la situazione finanziaria nella quale versano oggi gli Enti locali italiani, sommata alla evoluzione del panorama normativo che li riguarda, rende impossibile immaginare che detti Enti possano continuare a sostenerne l’onere finanziario ponendo in prospettiva immediata un serio problema di sopravvivenza.
A tal proposito la stessa provincia di Taranto ha rappresentato formalmente il problema con una delibera votata alla unanimità nella seduta del 30 aprile 2013.
Parliamo di una scuola che impiega ben 70 insegnanti oltre ad una decina di persone addette alla gestione amministrativa e che è punto di riferimento per oltre 500 alunni provenienti anche da Basilicata e Calabria.
Mettere a rischio l’esistenza stessa di un polo culturale di livello simile significherebbe infierire l’ennesimo colpo mortale al nostro già devastato territorio. La rinascita di Taranto passa esattamente attraverso la fortificazione di esperienze lavorative e formative come quelle del “Paisiello”, faro per un cambio di rotta nella direzione della Cultura.
Insieme ai miei colleghi parlamentari pugliesi Nicola Fratoianni e Annalisa Pannarale ho presentato il 12 febbraio scorso una interrogazione al Ministro dell’Istruzione, chiedendo delle iniziative normative per reperire risorse straordinarie al fine di garantire la piena e non aleatoria sussistenza dell’istituto “Paisiello” e chiedendo la definitiva ed effettiva Statizzazione dello stesso.
In questo stessa direzione, domani annuncerò alla Camera dei Deputati una proposta di Legge a mia prima firma volta a far ricadere, da subito, gli oneri finanziari del “Paisiello” in capo al Miur, ponendo fine ad una attesa che dura ormai da quasi 15 anni.
Il cambiamento sbandierato in questi giorni dal neo premier Matteo Renzi si potrà subito misurare mettendo alla prova la Ministro Giannini che, fra le altre cose, lo scorso anno si era resa protagonista di una interrogazione con cui chiedeva con forza la definitiva Statizzazione di tutti gli ISSM.
Non è più accettabile perdere altro tempo. Farò tutto ciò che è in mio potere, sapendo di poter contare su di una ottima sinergia di azione con il Comune di Taranto e con la Regione Puglia, in particolare con l’assessora Alba Sasso, affinché si giunga ad esito positivo.

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