La
sottosegretaria Silvia Velo rispondendo a una mia interrogazione a risposta
immediata in Commissione Ambiente, sul perché il governo non ha ancora
approvato il DPCM contenente il “Piano delle misure e delle attività di tutela
ambientale e sanitaria” dell’ILVA di Taranto, ha risposto che “a seguito del
fisiologico avvicendamento che segue ogni cambio di Governo, è stato necessario
procedere alla dovuta verifica del provvedimento in questione”. Con il
risultato che il termine fissato dalla legge non è stato rispettato.
Il decreto
legge 136/2013, che ha modificato il decreto legge 61/2013, all’articolo 7
fissava al 28 febbraio scorso il termine ultimo per la presentazione del Piano
ambientale.
Questo
differimento dei tempi è inaccettabile, e rappresenta uno “schiaffo” alla
necessità di uscire, con urgenza e al più presto, dalla profonda emergenza
sanitaria e ambientale dell’area tarantina. La certezza dei tempi di attuazione
degli interventi previsti dall’Aia e la verifica dell’efficacia delle misure
adottate, costituiscono una necessità assoluta: una necessità che ancora una
volta viene però disattesa.
Mi auguro
che il Governo non faccia trascorrere altro tempo e approvi il “Piano delle
misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria” nel prossimo Consiglio
dei Ministri. Non lo chiede Sel ma la città di Taranto.
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