lunedì 10 marzo 2014

Non c’è più tempo da aspettare per la tutela ambientale di Taranto

La sottosegretaria Silvia Velo rispondendo a una mia interrogazione a risposta immediata in Commissione Ambiente, sul perché il governo non ha ancora approvato il DPCM contenente il “Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria” dell’ILVA di Taranto, ha risposto che “a seguito del fisiologico avvicendamento che segue ogni cambio di Governo, è stato necessario procedere alla dovuta verifica del provvedimento in questione”. Con il risultato che il termine fissato dalla legge non è stato rispettato.
Il decreto legge 136/2013, che ha modificato il decreto legge 61/2013, all’articolo 7 fissava al 28 febbraio scorso il termine ultimo per la presentazione del Piano ambientale.
Questo differimento dei tempi è inaccettabile, e rappresenta uno “schiaffo” alla necessità di uscire, con urgenza e al più presto, dalla profonda emergenza sanitaria e ambientale dell’area tarantina. La certezza dei tempi di attuazione degli interventi previsti dall’Aia e la verifica dell’efficacia delle misure adottate, costituiscono una necessità assoluta: una necessità che ancora una volta viene però disattesa.

Mi auguro che il Governo non faccia trascorrere altro tempo e approvi il “Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria” nel prossimo Consiglio dei Ministri. Non lo chiede Sel ma la città di Taranto.

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