mercoledì 19 febbraio 2014

I fusti radioattivi dell’ex Cemerad vanno bonificati una volta per tutte

Nella giornata di ieri un servizio del Corriere della Sera ha rilanciato il grave problema che riguarda un deposito dell’ex Cemerad, nel comune di Statte, contenente migliaia di fusti radioattivi.

La vicenda, pur essendo già conosciuta in quanto risalente addirittura al 1995, assume connotati tragici soprattutto considerata la situazione di perenne emergenza sanitaria in cui riversano i territori jonici.
In questi anni si è provveduto alla caratterizzazione del sito di stoccaggio, ma si rende improcrastinabile la bonifica dello stesso con la messa in sicurezza dei fusti.
La Regione Puglia e il comune di Statte, con la caratterizzazione del sito, si sono già mossi fino al massimo consentito dalla normativa vigente.
Esattamente per questo oggi stesso, di concerto con gli altri deputati pugliesi di Sinistra Ecologia Libertà, presenterò una interrogazione al Ministro dell’Ambiente, affinché la questione assuma contorni nazionali e affinché il Governo nascente possa adoperarsi per risolvere in tempi stretti l’ennesimo scempio ambientale che si consuma sulla pelle, è proprio il caso di dirlo, dei cittadini di Statte.

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