Nella
giornata di ieri un servizio
del Corriere della Sera ha rilanciato il grave problema che riguarda un deposito dell’ex Cemerad,
nel comune di Statte, contenente migliaia di fusti radioattivi.
La vicenda, pur essendo già conosciuta in quanto risalente addirittura al 1995,
assume connotati tragici soprattutto considerata la situazione di perenne
emergenza sanitaria in cui riversano i territori jonici.
In questi anni si è provveduto alla caratterizzazione del sito di stoccaggio,
ma si rende improcrastinabile la bonifica dello stesso con la messa in
sicurezza dei fusti.
La Regione Puglia e il comune di Statte, con la caratterizzazione del sito, si
sono già mossi fino al massimo consentito dalla normativa vigente.
Esattamente per questo oggi stesso, di concerto con gli altri deputati pugliesi
di Sinistra Ecologia Libertà, presenterò una interrogazione al Ministro
dell’Ambiente, affinché la questione assuma contorni nazionali e affinché il
Governo nascente possa adoperarsi per risolvere in tempi stretti l’ennesimo
scempio ambientale che si consuma sulla pelle, è proprio il caso di dirlo, dei
cittadini di Statte.
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