Ieri, con il
voto di fiducia sul decreto Ilva, si è consumata l’ennesima pagina beffa per i
cittadini della provincia jonica.
Riteniamo gravissimo, e da irresponsabili, murare al Senato tutto il lavoro
emendativo fatto in una ottica di riqualificazione seria delle politiche
ambientali e sanitarie della città di Taranto.
Come al solito, le promesse di Renzi e della sua maggioranza si sono rivelate
parole vuote buone solo come spot elettorali su Twitter.
Con il voto di fiducia si è cementata la non punibilità per legge del
commissario straordinario e si è impedito all’Arpa di implementare i propri,
necessari, organici.
Con l’ennesimo voto di questo governo, su di un provvedimento che incide sulla
pelle viva dei cittadini pugliesi, ci si fa pubblicità con il fantomatico
reparto di oncologia pediatrica, 4,5 milioni spalmati nei prossimi due anni
sono una cifra insignificante per le esigenze esistenti, ed in più si consolida
il principio per cui si è nel rispetto della legge anche non rispettando tutte
le prescrizioni AIA.
Denunciamo
con forza questa operazione che per noi è una presa in giro, e annunciamo sin
d’ora che con il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà daremo battaglia serrata,
quando il decreto arriverà alla Camera.
I
parlamentari e le forze politiche pugliesi e di Taranto, contribuiscano a
convincere il governo a rivedere questo ennesimo passaggio sopra alle esigenze
di un intero territorio, già gravemente colpito da politiche di sviluppo
sganciate dalla tutela della salute e delle bellezze naturali esistenti.
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