Come
Sinistra Ecologia Libertà in Commissione Difesa abbiamo espresso la nostra
contrarietà all’acquisto di nuove navi, peraltro a carico del Ministero dello
Sviluppo Economico e non della Difesa. Non si possono spendere in questo
momento di crisi per il nostro Paese 5,4 miliardi di euro per i prossimi anni.
Ma l’Italia con l’acquisto di tutte queste navi e dei caccia F35 ha deciso di
dichiarare guerra a qualcuno?
Le nuove 10
Fregate previste nel programma, la cui grandezza e dotazione d’arma non
rispondono all’esigenza di soccorso dei migranti ed alla salvaguardia delle
vite umane, sono vere e proprie navi da guerra che, insieme al programma Fremm
e ai nuovi sommergibili, trasformeranno la nostra Marina Militare in quella
dotata di maggiore capacità offensiva d’Europa. La ministra Pinotti da mesi ci
dice che sarà il libro bianco della difesa a fissare gli obiettivi. Fino ad ora
però del libro bianco nessuna notizia mentre continuano gli acquisti. Va
assolutamente evitato di assecondare le voglie di rafforzamento militare, in
ottica da grande potenza militare, degli Stati maggiori della Difesa delle
diverse Forze armate. È la politica che definisce il ruolo del nostro Paese non
i generali.
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