Il governo
non è in grado di dare nessuna garanzia sulla trasparenza e sul percorso che le
armi italiane faranno per arrivare alle popolazioni curde dell’Iraq. Sel,
contraria all’invio di questo armamento, ritiene necessario che il Parlamento
verifichi e controlli questa operazione visto che esiste un concreto rischio di
“sviamento” di queste armi. La scarsa affidabilità del governo iracheno non fa
che rafforzare questo rischio.
Oggi in
commissione il sottosegretario alla Difesa rispondendo ad una interrogazione di
Sel ha dato conto solo dei passaggi amministrativi tra il nostro governo e
quello iracheno senza dare nessuna garanzia sul percorso e sul reale esito
dell’operazione. Inoltre il tempo trascorso tra l’annuncio dell’invio e i
successivi passaggi è stato molto lungo e poco trasparente. Il Parlamento
italiano, le commissioni Difesa ed Esteri, devono essere messe nelle condizioni
di vigilare.
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