Nella
giornata di ieri ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Ambiente e a
quello della Difesa in merito alle contaminazioni che interessano il Mar
Piccolo di Taranto.
Parliamo
della bonifica e della messa in sicurezza dell’area di competenza della Marina
Militare, e cioè la “ex area Ip”, in riferimento all’inquinamento dell’acqua di
falda e del Mar Piccolo.
Sin dal
2009, grazie alla caratterizzazione realizzata da tecnici della Regione, si è
venuti a conoscenza della presenza di numerosi metalli pesanti, di
policlorobifenili e di idrocarburi che mettono a serio e continuo rischio la
salute dei nostri concittadini.
Per questo
nel 2012 vi è stata la consegna del progetto definitivo per la messa in
sicurezza di emergenza delle acque di falda, con il preciso impegno da parte
della “Marigenimil” dell’avvio della programmazione finanziaria che avrebbe
garantito l’avvio delle procedure per l’esecuzione delle opere entro il 2012
stesso.
Ad oggi,
questo rimane un impegno non mantenuto.
La
situazione è di una gravità inaccettabile, e questo è l’ennesimo sfregio sulla
pelle di un territorio già martoriato da fattori inquinanti devastanti.
Il Governo,
ed i Ministri di competenza, devono farsi immediatamente carico della questione
iniziando dal richiamare la Marina Militare alle sue precise responsabilità.
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