mercoledì 9 aprile 2014

Malati SLA: Renzi incontri comitato 16 novembre. Evitare ennesima protesta schok

Il Presidente del Consiglio Renzi risponda positivamente alla lettera aperta inviatagli dal “Comitato 16 novembre”, che riunisce le Associazioni di malati sla e malattie altamente invalidanti, e incontri i rappresentanti del Comitato. La scorsa protesta ebbe un finale tragico, non vorremmo accadesse di nuovo.
Lo affermano in Aula oggi alla Camera la deputata di Sel Donatella Duranti e la capogruppo di Sel in commissione Affari Sociali Marisa Nicchi.
Va assolutamente evitato, continuano le deputate di Sel, che i malati e le loro famiglie si sottopongano, per l’ennesima volta, a una forma di lotta pesantissima per vedere soddisfatte le loro semplici richieste: no alla continua diminuzione delle risorse per la sanità e il welfare, rifinanziamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea), aumento del fondo per la non autosufficienza, riconoscimento dell’invalidita’ al 100% e dell’indennita’ di accompagnamento per patologie gravi come Sla o Sma1 e, soprattutto, ridurre del 25% i posti letto nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), in modo da consentire ai pazienti di essere assistiti a casa, con un notevole risparmio per le casse dello Stato.

Il welfare, le politiche sociali, la sanità non sono costi da tagliare ma buoni investimenti per ridurre le disuguaglianze. Le problematiche e i temi che il “Comitato 16 novembre” porta avanti da anni attengono a diritti fondamentali che dovrebbero avere sempre la massima priorità. L’eventuale silenzio, concludono le deputate di Sel Duranti e Nicchi, equivarrebbe a una mancanza di rispetto e di attenzione verso chi soffre. E questo non sarebbe tollerabile.

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